Clown nel cuore

Ambasciatore Clown&Clown

Paolo Ruffini

Un ambasciatore è una persona incaricata di portare un messaggio: il nostro è il valore universale del sorriso. Paolo Ruffini si è fatto portavoce di quel “Clown” che rappresenta un’occasione di ascolto e accoglienza dell’altro. Lo abbiamo nominato ambasciatore Clown&Clown perché ha condiviso il grande messaggio di pace e di amore che c’è dietro al naso rosso, perché ha sostenuto e diffuso ovunque i valori di Resilienza, diversità, uguaglianza, empatia e felicità!

Clown nel cuore

Il Premio Clown nel Cuore si tratta di un riconoscimento che, dal 2008, è destinato a personaggi che hanno saputo unire comicità e gioia di vivere alla solidarietà, diventando così modelli positivi per la comunità. Negli anni sono stati insigniti del premio:

2018 – NERI MARCORE’

Grazie per il tuo tocco leggero che fa affiorare le sfumature di chi ha occhi per sentire e mani per vedere, perché essere clown è anche percepire i colori del mondo attraverso il cuore.

2018 – Paolo Ruffini

Clown nel cuore 2018 e Ambasciatore Clown&Clown

Per il suo impegno ad essere esempio e ambasciatore di quel sorriso che è essenza di vita.

Per aver diffuso semi di naso rosso facendo riflettere con semplicità sulla bellezza delle piccole cose.

Il nostro grazie a Paolo Ruffini per essersi emozionato con la Città del Sorriso!

2017 – Cesare Bocci

Per quei ruoli mai banali che guardano al mondo con occhi diversi, quella notorietà usata per dar luce a punti di vista che spesso non hanno voce.

Perché l’amore è forza, la diversità

più tipi di bellezza.

A Cesare Bocci il Premio Clown nel Cuore 2017.

2016 – Dario Ballantini

Perché i colori su una tela possono essere come abbracci che donano sorrisi, conforto e leggerezza.

Per quel tuo essere credibile nell’incredibile e riconoscibile nell’irriconoscibile.

Per quei personaggi che celano un’anima e raccontano una verità in un teatro dell’assurdo che diventa reale.

2016 – Andrea Caschetto

Per le belle emozioni che diventano i tuoi ricordi.

Perché i problemi possono essere delle situazioni da trasformare in positività.

Perché quel sorriso che porti in giro per il mondo costruisce ponti, abbatte muri ed è un linguaggio universale che ha fatto del mondo una famiglia.

Perché ogni giorno possiamo decidere di essere felici.

2016 – Flavio Insinna

Per quelle parole che uniscono lo scanzonato e il saggio come la maschera di un clown … Parole che scalfiscono i cuori e ne amplificano i battiti.

Per quel tuo dare senso alla vita stando accanto agli ultimi e tendere la mano a chi di appigli non ne ha!

Perché la vita è come un pacco, non sai mai cosa può capitare … Che il contenuto sia bello o brutto …

La vita è vita!!!

2015 – Don Luigi Ciotti

Per la parola che abbatte le barriere e l’indifferenza, per il “fare” che è accoglienza e perché “spezzare il pane” è condividere.

A Don Luigi Ciotti per quel “noi” che può essere il cambiamento.

2015 – Enrico Brignano

Perche’ al giorno d’oggi per esser presi sul serio devo far ridere la gente, magari raccontando una sottile verità, come a voler dire “roma non fa la stupida stasera…”

Per l’Enricone nostro, svelto co’ le parole, che nasconde sotto la sua maschera un cuore carico di solidarietà, un cuore attento a chi porta sorrisi e conforto, un cuore clown.

2014 – Giobbe Covatta

2013 – Patch Adams

Perché clown è chi rende l’amore più vicino, strumento di pace e giustizia, ponte fra mondi. Perché dopo la bufera, la ricerca, la compassione, questo premio, nella Città del Sorriso e tra le grandi scarpe, significhi anche, ancora, un tuo ritorno a casa.

2012 – Lino Banfi

2011 – Michael Christensen

2010 – Enzo Iacchetti

Perché Clown è anche chi parte senza bisogno che lo sappia qualcuno, col cuore lieve simile a un pallone, rosso per l’occasione, e quando c’è bisogno di lui non ha nessuna esitazione, nel dire, andiamo.

2008 – Giorgio Panariello