La storia

Da un’idea della Mabo Band…

Nel 2005 nasce il Clown&Clown Festival, con l’intento di creare un evento unico nel suo genere e capace di unire le due anime del clown, quella artistica e quella sociale, dagli artisti di strada ai clown-dottori.

Un grande “festival del sorriso” che dal 2005 si fa messaggero del valore universale e terapeutico della risata e veicola attraverso il Naso Rosso un forte messaggio di pace ed uguaglianza.

#equilibriamoci #squilibriamoci

Quello della Città del Sorriso è un Equilibrio un po’ strampalato, perché il turbinio di emozioni che viviamo durante il Festival è un continuo Squilibrio che mette alla prova il nostro equilibrio, un po’ monotono e grigio: ogni anno, ci travolge e ci permette di riscoprire il lato più genuino di noi stessi.

E per il clown? Che cos’è l’equilibrio per il clown?
Il Clown vive un’esistenza in cui il suo Equilibrio viene continuamente minacciato. Per cominciare, le sue scarpe sono enormi e di certo non lo aiutano a proseguire a passo sicuro, ma non rappresentano mica un impedimento ad andare o una zavorra che lo ancora a terra! Il clown, seppure con fare maldestro e un po’ goffo, corre il rischio, va incontro alla sorpresa, accoglie lo stupore. E se anche gli capita di inciampare, cadere, ruzzolare, non si lascia mica intimorire, anzi! Si affida al sostegno e all’empatia del suo pubblico per trovare la forza e il coraggio di rialzarsi e di provare di nuovo. E così il clown, dopo averci strappato una risata di divertimento, ci strappa anche un applauso di incoraggiamento, attraverso un passaggio catartico tanto istintivo quanto magico.
Sì, perché questa è proprio una magia che il clown porta su un palco, in una piazza, sul bordo di una strada, in una stanza di ospedale, in una città lontana… ed è tutto merito del suo cuore grande e della sua sensibilità, che amplificano la sua percezione di quello che succede attorno a lui, permettendogli di cogliere anche le piccole cose, i dettagli, le sfumature, facendolo emozionare continuamente e… facendogli perdere continuamente l’equilibrio, sbilanciandolo verso l’altro, verso il suo pubblico.

Il segreto di un clown? Quel nasone rosso che fa da punto di contatto tra il mondo interiore e quello esterno, attraverso il quale si attiva magicamente un flusso più veloce di emozioni, sollecitazioni, energia e gli permette di bilanciare e riorganizzare tutte le sue forze più velocemente ed efficacemente e di ricevere e reagire più velocemente agli stimoli. Una sorta di antenna per sintonizzarsi con il mondo, per ricevere e trasmettere emozioni.
Il bello è che ognuno può scegliere di indossare un naso rosso e riscoprirsi clown, mettendosi in contatto con le proprie emozioni più profonde e con quelle degli altri, lasciandosi trascinare fino a perdere l’equilibrio. Il naso rosso ci mette in comunicazione con gli altri: così facendo, ci fa smettere di essere dei sistemi autonomi in cui l’evoluzione è ferma e ci rende un sistema aperto, un sistema che evolve.

Nella Città del Sorriso, il Naso Rosso è proprio lo strumento che ci fa fare quella giravolta necessaria per progredire nella conoscenza di noi stessi e degli altri, attraverso cui perdiamo l’equilibrio per ristabilirne uno nuovo. Il naso rosso crea ponti verso l’esterno e ci aiuta a raggiungere nuovi equilibri che inglobano anche le relazioni con gli altri.

Indossare un naso rosso ci aiuta a mettere continuamente in discussione il nostro equilibrio affinché possiamo tendere all’Equilibrio con il mondo intero.

Clown nel cuore 2019

 

SABINE CHOUCAIR

Per le sue attività in centri profughi, zone di guerra e contesti svantaggiati. Per guidare le persone verso un nuovo equilibrio, con la leggerezza e l’effetto catartico di una risata. Per il suo essere donna per le donne, perché la storia di una può diventare consapevolezza e possibilità per molte.

Artisti principali

El Mundo Costrini in “The Crazy Mozart

Sabine Choucair

Clown Umanitaria – Clown Me In
Sabine è una clown umanitaria libanese un po’ folle, fondatrice di Clown Me In, una compagnia di clown che si prende cura dell’umanità, ama le persone, ama ridere e ha un modo speciale di curare il mondo e più di tutto adora le strade. È anche il direttore clown dell’International Institute for Very Very Serious Studies (Istituto Internazionale di Studi Molto Seri). Negli ultimi 12 anni si è esibita in numerose comunità intorno al mondo.

ClownFactor e Premio Takimiri

Finalisti del ClownFactor
  • Raffaello Corti

  • Tony Fratello

  • Supercasalinga

 

Vincitore del Premio Takimiri
  • Raffaello Corti

2018

#sharetheemotion

C’è qualcosa nell’aria della Città del Sorriso che profuma di cura e di attenzione; è qualcosa che ci fa vivere insieme un’emozione e ci fa riscoprire un po’ più vicini. Ciò che sembra così straordinario è in realtà una capacità naturale, che si chiama EMPATIA, dal greco EN – PATHOS che vuol dire “sentire dentro”. Eccolo, il tema dell’edizione 2018 del Clown&Clown!
L’empatia ci permette di entrare in sintonia con l’altro, di sentirne le emozioni come fossero le nostre, di comprenderne i pensieri, gli stati d’animo e i punti di vista. È una capacità naturale, ma non è semplice: per capire a pieno cosa sta provando e cosa sta vivendo un’altra persona, dovremmo vivere la sua stessa situazione, metterci nei suoi stessi panni… il bello è che nella Città del Sorriso tutto questo accade indossando semplicemente un Naso Rosso!
Il naso rosso mette in comunicazione le emozioni delle persone e permette al clown di metterle anche in scena. Il naso rosso non è una maschera dietro cui nasconderci ed essere tutti uguali, è una chiave di accesso alle emozioni e alla loro condivisione. Rappresenta un’occasione di arricchimento, per ascoltare e conoscere anche le emozioni che sono proprie dell’altro, per aggiungerle al nostro bagaglio e diventare un po’ meno estranei.
Alleniamoci a praticare l’empatia con quel piccolo naso rosso, sul naso o in tasca e… #sharetheemotion!

Clown nel cuore 2018

 

PAOLO RUFFINI

Per il suo impegno ad essere esempio e ambasciatore di quel sorriso che è essenza di vita. Per aver diffuso semi di naso rosso facendo riflettere con semplicità sulla bellezza delle piccole cose. Il nostro grazie a Paolo Ruffini per essersi emozionato con la Città del Sorriso!

NERI MARCORÈ

Grazie per il tuo tocco leggero che fa affiorare le sfumature di chi ha occhi per sentire e mani per vedere, perché essere clown è anche percepire i colori del mondo attraverso il cuore.

 

Ambasciatore Clown&Clown

 

PAOLO RUFFINI


Un ambasciatore è una persona incaricata di portare un messaggio: il nostro è il valore universale del sorriso. Paolo Ruffini si è fatto portavoce di quel “Clown” che rappresenta un’occasione di ascolto e accoglienza dell’altro. Lo abbiamo nominato ambasciatore Clown&Clown perché ha condiviso il grande messaggio di pace e di amore che c’è dietro al naso rosso, perché ha sostenuto e diffuso ovunque i valori di Resilienza, diversità, uguaglianza, empatia e felicità!

Artisti principali

Chris Lynam

Guillaume Vermette

“È con una battaglia di abbracci e di colori, con un pubblico di circa 1000 persone, che la mia ultima conferenza e la mia avventura al Clown&Clown Festival finisce! È stato un onore ed un privilegio essere invitato per condividere le storie dei miei viaggi umanitari davanti ad un pubblico variegato… ma soprattutto per cercare di essere d’ispirazione alle persone, affinché facciano prova quotidiana di empatia. Un grande grazie all’organizzazione e alle persone che s’impegnano per questo”

ClownFactor e Premio Takimiri

Finalisti del ClownFactor
  • The Squasciò

  • Giulivo Clown

  • L’Abile Teatro

Vincitore del Premio Takimiri
  • L’Abile Teatro

2017

Be different Be clown

C’è una parola che ci piace tanto nella Città del Sorriso, ed è “diversità.” La cosa strana sapete qual è? Che per qualche contorto ragionamento, è una parola che ha cominciato a far paura a tante persone. È strano perché, in realtà, diversità è una parola che nella Città del Sorriso significa arricchimento, non esclusione. Pensateci: l’essere diverso implica automaticamente la domanda: diverso da chi? È un concetto che include due o più termini di paragone, le loro identità, le loro caratteristiche o le loro opinioni. Si fonda su di una relazione che non è, per definizione, una classificazione gerarchica o un giudizio di merito. È una costatazione, che può diventare arricchimento attraverso il confronto con gli altri.

Constatare una diversità o parlare di diversità, nella Città del Sorriso, significa partire dalla consapevolezza che due occhi non saranno mai sufficienti per osservare e capire il mondo che ci circonda. Significa, allora, ammettere la limitatezza e la parzialità del nostro punto di vista per renderlo, finalmente, più grande! Come? Allargandolo fino ad includere punti di vista diversi dal nostro. Solo così potremmo arrivare ad avere un’immagine del mondo che sia sempre più completa e tenda sempre di più alla verità. È solo attraverso la conoscenza e la comprensione di punti di vista diversi, talvolta anche antitetici al nostro, che il nostro punto di vista sul mondo non diventa miope e distorto, e non finisce per cadere su sé stesso.

Non c’è identità senza diversità. Nella Città del Sorriso siamo tutti diversi l’uno dall’altro, ed è proprio la nostra diversità strampalata e variopinta che ci accomuna.

Un paradosso? Certo! Ma è esattamente questo il ruolo del clown. Il clown capovolge il nostro punto di vista per farci vedere il mondo paradossalmente sottosopra. Il clown ci spinge ad osservare il mondo a testa in giù. Si notano tante cose diverse a testa in giù, sapete?

Il clown ha un punto di vista privilegiato, che è il punto di vista diverso per antonomasia. A proposito, sapete qual è il significato etimologico di diverso? Deriva dal latino diversus, e significa proprio “volto altrove, voltato in altra parte”. Cos’è più volto altrove di un punto di vista capovolto?

Pensate anche che diversus è il participio passato di divertere. Che significa tutto questo? Che diverso e divertirsi hanno la stessa origine etimologica: entrambi i concetti implicano volgere lo sguardo o l’attenzione altrove. Il clown lo sa: sa che per divertirsi e far divertire è sufficiente guardare il mondo con uno sguardo diverso. Ma sa anche che per farlo, ha bisogno di relazioni e di persone diverse da sé.

 

Come sempre, anche nella diversità, il clown ha un ruolo ambivalente: è diverso in quanto divertente nel suo spettacolo paradossale; ma è anche diverso nella sua funzione sociale, perché ci permette di allargare il nostro punto di vista fino al paradosso.

Clown nel cuore 2017

 

Cesare Bocci

Per quei ruoli mai banali che guardano al mondo con occhi diversi, quella notorietà usata per dar luce a punti di vista che spesso non hanno voce. Perché l’amore è forza, la diversità più tipi di bellezza. A Cesare Bocci il Premio Clown nel Cuore 2017.

Artisti principali

Peter Shub

 

Clown il Pimpa – Marco Rodari

Girare il mondo “armato” di naso rosso, per far sorridere il cielo, dove cadono bombe e lacrime. Questa è la missione che il clown il Pimpa (Marco Rodari) porta ovunque sia andata smarrita la gioia dei bimbi.
Grazie al suo cappellino ad elica e ad un pizzico di magia, la fantasia riprende il suo volo, e per un attimo tutto e felice!!
La camera di un ospedale, il ciglio di una strada, una piazza, una scuola, grandi e piccolissimi teatri in Italia e all’estero.
Il Pimpa, ha sofferto la tragedia delle guerre a Gaza, le rovine degli attentati suicidi a Bagdad, gli stravolgimenti orribili delle rivoluzioni arabe.
Sempre protetto dai bimbi: Veri Eroi!!!
Ha condiviso gioie e dolori con i ragazzi degli Slam delle grandi megalopoli della terra e strappato un sorriso nelle pediatrie di tutto il mondo.
A chi gli chiede “chi te lo fa fare?” Risponde con faccia sorpresa.
“Il sorriso di un bambino, vale una vita!!!”

 

 

ClownFactor e Premio Takimiri

Finalisti del ClownFactor
  • Sebastian Burrasca

 

  • Raul Gomiero

 

  • Andrea Paris

 

Vincitore del Premio Takimiri
  • Sebastian Burrasca

2016

RESILIENZA

2015

HAPPINESS IS A CHOICE

2014

TEN!am@Ci

2013

I COLORI DEL CUORE

2012

OLTRE L’ARCOBALENO

2011

IL FESTIVAL CHE SCALDA IL CUORE

2010

UN PIENO DI EMOZIONI

2009

UN NASO ROSSO CONTRO L’INDIFFERENZA

2008

RIDERE È UN FATTO SERIO

2007

RIMBALZI DI GIOIA … IN UN ABBRACCIO CHE VALE

2006

LA FORZA DI UN SORRISO

2005

TUTTO COMINCIA DA UN SOGNO